Il plugin Envato Elements è uno degli strumenti più diffusi tra web designer, sviluppatori e content creator. Grazie a questo plugin, collegato al marketplace Envato, è possibile integrare direttamente in WordPress una vasta libreria di template, grafica, immagini stock, font e risorse premium.
Tuttavia, non sempre è la scelta migliore a lungo termine: alcuni utenti si trovano a dover disattivare o rimuovere Envato Elements per motivi di prestazioni, compatibilità o costi. In questa guida analizzeremo passo dopo passo come effettuare correttamente la disattivazione, quali sono i rischi da considerare e soprattutto quali alternative affidabili si possono valutare.
Perché disattivare il plugin Envato Elements?
Le motivazioni per cui un webmaster decide di disattivare Envato Elements possono essere diverse. Ecco le più comuni:
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⚡ Prestazioni del sito: il plugin può appesantire WordPress, rallentando i tempi di caricamento e impattando negativamente sulla SEO.
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🔄 Compatibilità: alcuni aggiornamenti possono entrare in conflitto con altri plugin o con il tema installato.
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💰 Costi: l’abbonamento a Envato Elements, pur conveniente in termini di risorse disponibili, può risultare eccessivo se si utilizza solo una piccola parte della libreria.
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🎨 Ridondanza: molti utenti installano Envato Elements solo per i template iniziali, ma una volta personalizzato il sito non ne hanno più bisogno.
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🔐 Licenze e diritti: il sistema di licenze di Envato prevede che alcune risorse restino utilizzabili solo finché l’abbonamento è attivo. Questo può diventare un limite per chi cerca soluzioni più libere e flessibili.
Come disattivare Envato Elements passo dopo passo
Vediamo ora come procedere alla disattivazione o rimozione in modo sicuro, documentando ogni passaggio:
1. Backup del sito
Prima di toccare qualunque plugin, è sempre fondamentale eseguire un backup completo del sito (database + file). Questo permette di tornare indietro in caso di errori o malfunzionamenti.
2. Accesso alla bacheca WordPress
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Accedi al pannello di amministrazione WordPress.
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Vai su Plugin > Plugin installati.
3. Disattivazione del plugin
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Cerca Envato Elements nell’elenco.
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Clicca su Disattiva.
In questo modo il plugin smette di funzionare, ma resta installato nel sito.
4. Eliminazione definitiva (opzionale)
Se desideri rimuoverlo completamente:
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Dopo averlo disattivato, clicca su Elimina.
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Conferma la rimozione dei file associati al plugin.
5. Pulizia residui
Alcuni plugin lasciano nel database opzioni, tabelle o file temporanei. Per eliminarli puoi:
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Usare un plugin come WP-Optimize o Advanced Database Cleaner.
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Fare un controllo manuale nel database (solo se sei esperto).
6. Controllo del sito
Infine, visita il sito e verifica che tutte le pagine funzionino correttamente e che non ci siano errori di stile o contenuto.
Rischi e attenzioni dopo la disattivazione
Disattivare Envato Elements è semplice, ma comporta alcune conseguenze:
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❌ Perdita di template importati: se hai usato i layout forniti dal plugin, rimuovendolo potresti perdere l’accesso agli aggiornamenti o al supporto.
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🎨 Licenze sospese: le risorse (immagini, font, icone) potrebbero non essere più coperte da licenza attiva.
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⚙️ Dipendenze di altri plugin: in alcuni casi, altri strumenti potrebbero richiedere Envato Elements per funzionare correttamente.
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🔍 Impatto SEO: eventuali rallentamenti del sito dovuti al plugin spariranno, migliorando la velocità di caricamento e di conseguenza la posizione su Google.
Alternative a Envato Elements
Se hai deciso di disattivare Envato Elements, probabilmente stai cercando alternative valide che ti permettano di avere comunque accesso a risorse creative per i tuoi progetti. Ecco alcune delle migliori:
1. Canva Pro
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✅ Perfetto per la creazione di grafiche personalizzate, banner e contenuti social.
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Offre migliaia di template e risorse, con un’interfaccia molto intuitiva.
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Può sostituire Envato per chi cerca grafica rapida e di qualità.
2. Adobe Stock
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✅ Una delle librerie più ampie al mondo, con milioni di foto, video, illustrazioni e template.
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Licenze chiare e compatibili con l’uso commerciale.
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Ideale per agenzie e professionisti che vogliono contenuti premium.
3. Freepik Premium
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✅ Ampia scelta di illustrazioni vettoriali, PSD, icone e mockup.
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Ottimo rapporto qualità/prezzo.
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Alternativa ideale per chi lavora spesso con design e grafica vettoriale.
4. Storyblocks
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✅ Specializzato in video stock, motion graphics e audio royalty-free.
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Perfetto per chi produce contenuti multimediali e video marketing.
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Abbonamenti illimitati per download senza limiti.
5. TemplateMonster
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✅ Grande marketplace di template WordPress, Shopify e HTML.
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Ottima alternativa a Envato Elements per chi cerca temi premium ben strutturati.
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Licenze chiare e supporto tecnico incluso.
6. Creative Market
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✅ Community di designer indipendenti che vendono font, grafiche, template e molto altro.
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Ogni prodotto è unico, con stile originale.
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Perfetto per chi cerca risorse non “inflazionate” e più creative.
7. Pexels e Unsplash (gratis)
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✅ Due piattaforme gratuite che offrono immagini stock di alta qualità.
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Possono integrare perfettamente i contenuti a pagamento riducendo i costi.
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Ideali per blogger e piccole imprese.
Best practice per documentare la disattivazione
Se stai creando un sito web professionale o un portale aziendale, non basta disattivare il plugin: è fondamentale documentare l’operazione per chi in futuro gestirà il progetto. Ecco come fare:
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📝 Scrivi un report tecnico indicando la data, il motivo e la procedura di disattivazione.
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📷 Fai screenshot del backend WordPress prima e dopo la rimozione.
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📂 Salva copia dei file eventualmente legati al plugin, come template o immagini.
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🔄 Indica alternative già implementate per sostituire le funzioni di Envato Elements.
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👨💻 Condividi la documentazione con il cliente o il team, così da mantenere la trasparenza.



